Santu Lusurgiu. Centro montano alle pendici orientali del massiccio vulcanico del Montiferru, circondato da fitti e rigogliosi boschi di castagni, lecci e querce. L’economia è agropastorale, con i più grossi allevamenti di ovini e bovini (razza mèlina e sardo-modicana, Bue rosso) del Montiferru. Spicca anche l’artigianato: falegnamerie, coltellinai, attrezzature per i cavalli. La passione per i cavalli origina le numerose feste religiose con le ardie a cavallo: Su coro 'e Zesus, San Lussorio e il celeberrimo carnevale con la celebre e sfrenata corsa Sa Carrela 'e nanti. Il territorio è disseminato di nuraghi, tombe dei giganti e domus de janas. Ricco di sorgenti d'acqua, Santu Lussurgiu, tra cui le celebri sette fontane che danno il nome alla rinomata borgata di villeggiatura montana San Leonardo de Siete Fuentes. Da visitare il Museo della Tecnologia Contadina Francesco Salis (il fondatore) che custodisce una delle prime raccolte etnografiche della Sardegna; la sede regionale Hymnos dei canti polivocali e a cuncordu. Interessante il centro storico di antica pianta medievale, che ancora conserva il tipico acciottolato in pietra basaltica; quindi la bella chiesa romanica di San Leonardo. Le ricorrenze: il 2 giugno la Fiera Regionale del Cavallo, il 21 agosto la Festa di San Lussorio patrono derl paese.